UN
PERCORSO SUL FILO DEI RICORDI ROCK...
NB:
nel testo ci sono i link verso filmati
dei gruppi menzionati
Scegliere
i miei musicisti preferiti è
compito arduo.
Ricordo che a 17 anni composi una canzone
con il mio compagno di deliri musicali
Ivo Avanzi che si intitolava SDJ,
in onore di Syd
Barrett,
David Crosby e John
Lennon. Attraverso di loro, Pink
Floyd, CSN&Y
e Beatles...
Ancora
prima,, ascoltavo una trasmissione su
radio 3 condotta da Carlo Massarini
(ante Mr. Fantasy...) intitolata Il
Discofilo, nella quale gli ascoltatori
potevano inviare le loro scalette di
canzoni preferite e Massarini, sceltane
una, ne parlava in diretta telefonica
con l'ascoltatore che l'aveva proposta.
In quella trasmissione mi capitava spesso
di ascoltare un gruppo con sonorità
particolari, con un organo ipnotico
e soprattutto con un cantante diverso
dagli altri, che urlava, recitava...
avevo scoperto i Doors
e Jim
Morrison, un amore musicale che
mi porto ancor oggi.
In quel periodo i Doors erano pressoché
dimenticati, persino discograficamente.
Infatti si potevano trovare in linea
economica (Charter Line 3.500 lire)
due antologie da sogno, con tutti i
più grandi successi. Anche per
questo, riuscii a conoscerli meglio...
Un disco costava 4.500 lire e allora
erano soldi, soprattutto per studenti
adolescenti.
La maggior parte delle giornate le passavamo
nei negozi dischi a farci ascoltare
vinili che tanto non avremmo comprato.
Mentre i titolari portavano pazienza,
noi sentivamo se i commenti su Ciao
2001 o Popster
erano azzeccati o no.
Le
uniche speranze di vedere la "nostra"
musica in televisione erano legate a
frammenti sulla TV Svizzera o qualche
rarissimo programma Rai, forse uno si
intitolava "Under 20". Ricordo
il video dell'Electric
Light Orchestra "Evil woman",
(tanto anni '70!!), gli Atomic Rooster
del pazzo Crane, i primi video dei Queen
(diventati famosi in Italia da quando
un ciclo di film americani in Rai aveva
preso come sigla "Somebody to love")
eccetera. Insomma, non certo da scialare.
A vedere tutto il ben di dio dell'epoca
che c'è su youtube adesso, mi
mordo le mani fino ai gomiti...
Vale la pena anche di dire che i canali
erano Primo, Secondo, TV Svizzera, Montecarlo
e Capodistria. Su Montecarlo c'era la
coppia Jocelyn e Sophie, sulla TV Svizzera
i documentari, su Capodistria qualche
concerto e le partite del campionato
jugoslavo dove tiravano calci a palloni
e tibie.
Nel 1974, per i campionati del mondo
di calcio in Germania, cominciarono
gli acquisti di TV a colori. Tra chi
non poteva permetterselo c'era chi cercava
di ovviare al monocromo mediante uno
schermo trasparente da applicare sullo
schermo e che in basso era verde, in
mezzo era color terra e nella parte
superiore era azzurro. Funzionava se
c'era un paesaggio, ma nei primi piani
il risultato era grottesco...
Anni ambigui, insomma, se si aggiunge
anche il colorante E123 che fu vietato
intorno al '74 perché cancerogeno
e la spuma al ginger che all'improvviso
non era più rossa pur conservando
lo stesso gusto. Un sacco di bevande
diversissime tra loro erano tutte diventate
trasparenti: cose che contribuirono
a minare le certezze di una generazione.
In
quel periodo c'era anche l'embargo dei
musicisti rock verso l'Italia, dovuto
a incidenti occorsi a Santana e altri.
Insomma non si vedeva più un
gruppo straniero in Italia. Ci rifacevamo
con il Banco
del Mutuo Soccorso (grandi i primi
tre album), la Premiata
Forneria Marconi (il loro album
di debutto Storia di un minuto resta
il migliore) e i cantautori Finardi,
Guccini,
Bennato...
De Andrè faceva ancora pochi
concerti (poi finalmente farà
il tour con la PFM).
Fare la colletta per entrare agli spettacoli
era ancora più difficile, visto
che gli spiccioli erano spariti e c'erano
quegli improbabili fogliettini detti
miniassegni. Quando racconto l'esistenza
dei miniassegni a gente di 20/25 anni
la reazione è sempre la stessa:
"ma quanti anni hai?". Insomma,
è come se parlassi delle AM Lire.
Comunque, tanto per per far capire la
voglia di live che c'era, quando Patti
Smith venne a Firenze nel '79 fece un
pienone da record, mai più ripetuto.
Ovviamente ci andai anche io, in Vespa
da Genova...
Andando
avanti con l'età e con le esperienze
musicali attive con mie rock band, scoprii
un altro tipo geniale, tal Frank
Zappa, che da anni riusciva a shakerare
musica sperimentale, rock, folk, musica
degli anni '50, cabaret in una maniera
assolutamente nuova. In generale ho
sempre avuto un debole per i musicisti
e artisti eclettici e geniali, che sappiano
andare al di là degli schemi.
Interessante anche che Giovanna
Marini ne canti le giuste lodi.
Andrebbe sicuramente (ri)scoperto dalle
nuove generazioni...
A
17 anni entrai anche in una radio libera
genovese, Radio Genova '76 come esperto
di musica rock. In effetti ero un'enciclopedia
viaggiante, sapevo a memoria componenti,
discografie, aneddoti. In quella radio
facevo anche notturni dalle 22 alle
03, con monografie su complessi e cantautori,
alternandoli con poeti, dai classici
ai contemporanei sconosciuti. Ovviamente
c'erano le telefonate in diretta e tra
uno scherzo, un insulto e un depresso
prolisso, riusciva a inserirsi anche
qualche amante di musica "buona"
(a proposito, dov'è finita? Possibile
che in quasi la totalità dei
locali si senta musica che fa schifo?
In confronto la muzak della filodiffusione
negli ascensori o nelle sale d'aspetto
dei dentisti era un'opera sinfonica
e soprattutto martellava meno sia timpani
che palle)
Poco dopo il mio ingresso in radio arrivò
anche in Italia (come sempre mesi in
ritardo) l'ondata tsunami del punk:
Sex
Pistols e Clash
su tutti. Fu un'autentica scarica di
energia, visto che stavamo assistendo
al tramonto di gruppi che comunque ci
avevano dato ottime cose, come Emerson
Lake and Palmer, Genesis,
Gentle
Giant (i migliori...), Jethro
Tull, Van
der Graaf Generator, e altri che
nel frattempo avevano perso idee o si
erano sciolti. Anche grandi nomi del
rock "duro", stavano ripetendosi
dopo aver sfornato capolavori: Deep
Purple, Led
Zeppelin, Black
Sabbath, tanto per far dei nomi...
Sulla
scia del punk, nacquero gruppi italiani
molto interessanti, primi fra tutti
gli Skiantos.
Intanto a Genova era un periodo molto
duro e violento, con attentati, gambizzazioni,
scontri come quello in via Fracchia,
giusto a 50 metri di distanza dagli
studi di Radio Genova '76. Controinformazione:
cercare di essere dentro la notizia
con inviati che facevano le loro dirette
dalle cabine telefoniche, che facevano
interviste con enormi radioregistratori
con fruscii di fondo che a volte coprivano
la voce degli intervistati...
Le
riviste culturali si moltiplicavano,
i gruppi musicali finalmente tentavano
di esprimersi senza limitazioni. A un
concerto a Torino, "Woodstock in
Europe" (che dell'originale aveva
solo la pioggia, il fango e gli ectoplasmi
di un Joe Cocker rovinato, Country Joe
fuori forma e altri cascami) scoprimmo
una nuova rivista musicale, attenta
alle nuove tendenze del rock e della
nascente cosiddetta new wave: Rockerilla.
Cominciavano a nascere nuove etichette
indipendenti, aprivano nuove sale prove
e studi di registrazione: fare un disco
iniziava a non essere proibitivo.
Alcuni, per risparmiare, stampavano
un EP o un Q-Disc,
che avevano meno tracce o i fantomatici
demo su musicassette, magari
usando i 4piste della Fostex.
A proposito di supporti e andando a
ritroso nel tempo, qualcuno si ricorda
gli Stereo8?
E mi sa dire il perché si trovavano
solo negli autogrill? Ma sono davvero
esistiti o è stata un'allucinazione
collettiva?
E ancora: che genio aveva ideato i prodotti
reclamizzati sul Monello o Intrepido,
dalle Scimmie di mare ("Una vasca
di felicità") agli Occhiali
per Radioscopia? Fatevi un riavvolgimento
veloce su questa pagina...
Ritornando alle cassette (C60, C90...),
vengono in mente marche come Basf, Scotch
3M, Maxell, Ampex, Tdk, Audiogram, alcune
ancora esistenti, alcune sparite. Sembra
di parlare di marche di sigarette estinte
o completamente cambiate. Chi non si
ricorda ad esempio le catarrogene (ma
vivaddio economiche e rigorosamente
senza filtro) Alfa, Sax, le varie Nazionali
(Esportazione,
Semplici o Super) o le finto-snob de
noantri come Colombo, Zenit, Roy (sì,
quelle di Billy Bis)? O le interminabili
e disgustose N.E. Lunghe?
(continua)